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Cos'è il WebP? Il formato immagine moderno di Google spiegato

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Il WebP è un formato immagine sviluppato da Google che produce file il 25-34% più piccoli del JPEG a parità di qualità visiva. Supporta compressione lossy, lossless, trasparenza e animazione in un unico formato. Nel 2026, oltre il 97% dei browser lo supporta, rendendolo la scelta predefinita più sicura per qualsiasi sito web moderno.

Storia del WebP

Google ha annunciato il WebP il 30 settembre 2010, basandolo sul codec video VP8 (lo stesso usato in WebM). L'adozione è stata lenta ma costante:

  • 2012 — Chrome aggiunge il supporto WebP
  • 2019 — Firefox 65 aggiunge il supporto
  • 2020 — Safari 14 e iOS 14 aggiungono il supporto
  • 2022 — tutti i browser attivi supportano WebP; adottato dai principali siti web come standard

Come funziona il WebP

WebP lossy usa un sistema di predizione basata su blocchi (simile al codec VP8) per stimare i pixel in base ai blocchi vicini, poi codifica solo la differenza. Questo è più efficiente del sistema DCT a blocchi 8x8 del JPEG perché sfrutta informazioni dai blocchi adiacenti.

WebP lossless usa un meccanismo di copia con riferimento all'indietro: invece di codificare ogni pixel individualmente, cerca sequenze di pixel già viste nell'immagine e vi fa riferimento. Il risultato è circa il 26% più piccolo di un PNG equivalente.

WebP vs JPEG vs PNG

CaratteristicaJPEGPNGWebP
CompressioneSolo lossySolo losslessLossy e lossless
TrasparenzaNoSì (alfa)Sì (alfa)
AnimazioneNoNo
Dimensione tipica vs JPEG+200-300%-25-35%
Supporto browser 202699%+99%+~97%
Supporto emailUniversaleBuonoLimitato

Supporto browser nel 2026

Il WebP è supportato da Chrome (dalla versione 23), Firefox (dalla versione 65), Safari (dalla versione 14 — incluso iOS 14), Edge (dalla versione 18) e Opera (dalla versione 12.1). La quota globale del 97% include la quasi totalità degli utenti attivi. Gli unici casi di mancato supporto riguardano versioni di Safari precedenti al 2020 e browser molto datati.

Quando usare WebP

  • Fotografie web — immagini hero, gallerie, foto prodotti: -25-35% rispetto a JPEG
  • Grafiche con trasparenza — alternativa a PNG più leggera per loghi su sfondi variabili
  • Animazioni — alternativa al GIF con più colori e dimensioni minori
  • E-commerce — più immagini per pagina senza rallentare il caricamento

Evita WebP per allegati email (la maggior parte dei client di posta non lo supporta) e per sistemi legacy che richiedono esplicitamente JPEG o PNG.

Convertire le immagini in WebP

Puoi convertire JPG in WebP o convertire PNG in WebP direttamente nel browser con Vizua. Per la conversione inversa: WebP in JPG o WebP in PNG.

Tutti i browser supportano il WebP?

Nel 2026, i browser che rappresentano oltre il 97% del traffico globale supportano il WebP: Chrome, Firefox, Safari (dalla versione 14, iOS 14), Edge e Opera. Per coprire il restante 3%, puoi usare l'elemento HTML <picture> con fallback JPEG.

Il WebP è meglio del JPEG?

Per l'uso web, sì. I file WebP lossy sono il 25-34% più piccoli del JPEG a parità di qualità visiva. Il WebP supporta anche trasparenza (che JPEG non supporta) e animazione. Per email e sistemi legacy, JPEG rimane più compatibile.

Il WebP supporta l'animazione?

Sì. WebP animato produce file significativamente più piccoli del GIF equivalente, mantenendo qualità visiva superiore. Supporta anche più di 256 colori per fotogramma — una limitazione del GIF che WebP supera.

WebP è migliore dell'AVIF?

Dipende dal caso d'uso. AVIF produce file circa il 20-30% più piccoli di WebP a parità di qualità, ma la codifica è più lenta e il supporto browser è leggermente inferiore (~95% vs ~97%). Per il 2026, la strategia consigliata è AVIF con fallback WebP.

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